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“ LA PORTA DEI SACERDOTI” IN MOSTRA A SIRACUSA

By on 04/08/2017

 

LA SICILIA AL CENTRO DI UN EVENTO CULTURALE STRAORDINARIO. ESPOSIZIONE DEI SARCOFAGI EGIZI DI DEIR EL – BAHARI

Per la prima volta un evento culturale vede coinvolta la regione SICILIA E L’ISTITUTO EUROPEO del RESTAURO in un’operazione di assoluta importanza che coniuga esposizione, ricerca e recupero di sarcofagi e mummie egizie.
Visitando la mostra : “ La PORTA DEI SACERDOTI” fino al 7 novembre 2017 presso la Galleria Civica Montevergini a Siracusa, si entra a far parte di un’evento unico nel panorama museale.

Un dato di assoluto rilievo è l’opportunità offerta ai cittadini siciliani e ai molti turisti che affollano la cittadina aretusea, di poter osservare da vicino 139 pezzi frutto di un prestito eccezionale, voluto fortemente dall’amministrazione cittadina in occasione del 2750.mo anniversario della città di Siracusa,insieme al Museo d’arte e Storia di Bruxelles e all’Istituto Europeo del Restauro come sigillo e riconoscimento del valore straordinario di una città come Siracusa, che costituisce un tassello fondamentale nell’area del Mediterraneo, patrimonio Unesco dal 2005.

COS’E’ LA PORTA DEI SACERDOTI

In una tomba collettiva sotterranea nella regione di LUXOR furono rinvenuti alcuni reperti in cui i Sacerdoti e le Sacerdotesse del Dio Amon della XXI ma dinastia avevano messo al riparo le proprie spoglie. Il sito rimase inviolato fino al 1881 quando la tomba venne scoperta e furono portati a Giza 450 sarcofagi e suppellettili funerarie. Le autorità di Giza decisero di dividere la collezione in lotti distribuiti in ventisei paesi e ventisei musei.

 

IL RESTAURO IN DIRETTA. UN CONCETTO E UNA VISIONE NUOVA CHE CONIUGA CHI LAVORA PER RECUPERARE E CHI FRUISCE DEI CONTENUTI

C’è da tempo ormai una visione degli eventi culturali molto coinvolgente per lo spettatore/visitatore che intende ribaltare la vecchia concezione.

Il fulcro del percorso emozionale è costituito da una VISIONE ATTIVA e partecipativa sia da parte del visitatore adulto che del bambino. Questa circostanza pone gli eventi culturali sotto una luce diversa. La Regione Sicilia, che vanta un patrimonio artistico e archeologico di importanza straordinaria, ha finalmente l’opportunità di partecipare ad un percorso culturale UNICO nel panorama museale italiano. Non soltanto e non solamente perché visitare la mostra presso la Galleria Civica Montevergini costituisce un’occasione STORICA in quanto, per la prima volta  sono presenti dei sarcofagi egizi in Sicilia, ma anche perché, e ve lo dice chi scrive in quanto l’ha sperimentato, il visitatore si sente partecipe dello studio, come se facesse egli stesso parte di un work in progress.

 

LA RIVOLUZIONE DELLO SPAZIO MUSEALE

 

La visita ad un museo è da sempre vista e percepita come un evento in cui lo SPAZIO che divide l’oggetto o l’opera esposta è uno spazio in cui non avviene alcuna interazione tra il visitatore e l’opera. Una visione silenziosa e passiva. Negli ultimi anni alcuni musei hanno portato attraverso documentari e video il contenuto della mostra sempre più vicino al visitatore. Ora attraverso il RESTAURO IN DIRETTA ,come è proposto qui a Siracusa, si è compiuto un ULTERIORE PASSO AVANTI nella FRUIZIONE dei contenuti.
Dietro una teca trasparente lunga sedici metri e larga tre e mezzo, i restauratori hanno lavorato per sei mesi di fronte ai visitatori suscitando notevole entusiasmo. Con gli smart glasses attraverso un sistema di retroproiezione possono rendere i visitatori partecipi del lavoro di restauro.
La SICILIA dovrebbe sentirsi ORGOGLIOSA di ospitare per la prima volta un laboratorio che vuole coniugare CULTURA E TECNOLOGIA in una visione nuova e futuristica. Operano all’interno del modulo un gruppo di ricercatori sotto la guida di TEODORO AURICCHIO, Presidente dell’Istituto Europeo del Restauro, insieme con un team di giovani ricercatrici/ricercatori  giunti da tutto il mondo per specializzarsi nel campo del restauro del legno archeologico.

 

ISTITUTO EUROPEO DEL RESTAURO

Una prima diagnostica sui reperti è stata effettuata presso il Castello Aragonese di Ischia, sede dell’Istituto Europeo del Restauro. Poi si è trasferita a BRUXELLES dove è stato istituito l’ EUROPE EXPOSITIVE LABORATORY MODULE un modulo laboriale espositivo realizzato per gli interventi in pubblico.
Questo laboratorio espositivo ha vinto, nella Categoria New Concept il VISIT BRUSSELS AWARD 2015/2016, un riconoscimento finalizzato a premiare le migliori iniziative e i progetti turistico culturali consentendo di raggiungere circa 150.000 visitatori tra ISCHIA E BRUXELLES.

Quest’istituto è un ente di eccellenza internazionale per il settore del restauro, della ricerca e dell’alta formazione professionale. Basa la sua opera formativa su un KNOW-HOW trentennale ed è particolarmente attivo nel campo della RICERCA, ponendosi all’avanguardia nell’INNOVAZIONE TECNOLOGICA applicata al RESTAURO grazie alla collaborazione con aziende del settore. Nel 2007 l’IER ha creato in collaborazione con EN.EL.Group di Firenze il primo sistema LASER per ambienti subacquei e nel 2015, per la prima volta a livello INTERNAZIONALE, la REALTA’AUMENTATA in un intervento di restauro, in collaborazione con la BMS.

Il recupero dei beni archeologici passa attraverso un rapporto sempre più stretto con la tecnologia, al fine di restituire al visitatore quello stesso entusiasmo che anima tutti coloro che lavorano per recuperare un passato lontanissimo e una grande civiltà. I mezzi di comunicazione di massa dovrebbero segnalare con più frequenza eventi di questo genere, che costituiscono occasioni straordinarie di conoscenza e di accrescimento culturale.

Per informazioni sulla mostra:

http://www.laportadeisacerdoti.com

http://www.istitutoeuropeodelrestauro.it

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