Attualità

Le spose bambine e la fine dei sogni

By on 26/10/2015

Per difendere le bambine dai matrimoni forzati e da altre forme di violenza, dal 18 ottobre al primo novembre, Amnesty International Italia – ha lanciato MAI PIÙ SPOSE BAMBINE, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale al 45594.
Le spose bambine conoscono la fine dei sogni, di qualunque sogno.

Secondo le stime del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), 13.5 milioni di ragazze ogni anno nel mondo sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni con uomini molto più vecchi di loro: 37 mila bambine ogni giorno alle quali, di fatto, viene negata l’infanzia. Tra i paesi in cui la pratica delle spose bambine è particolarmente diffusa, compaiono il Niger (75%), il Chad (72%), il Bangladesh (66%), la Guinea (63%), l’India (47%), l’Afghanistan (39%), lo Yemen (32%) e Haiti (30%).

Isolate, sganciate da qualsiasi contatto famigliare e amicale e da qualsiasi altra forma di sostegno, perdono la libertà e sono sottoposte a violenze e abusi. Molte di loro rimangono incinte immediatamente o poco dopo il matrimonio, quando sono ancora delle bambine. I matrimoni precoci e forzati sono un fenomeno da contrastare e bandire.

La diffusione di fenomeni di questo tipo e il radicamento in questi paesi non deve portare, da parte di società avanzate come quella occidentale, ad una forma di indifferenza, di disinteresse legato al fatto evidente che questi paesi sono lontani e noi non condividiamo cultura e stili di vita.

La campagna di mobilitazione diventa l’URLO della società civile su un fenomeno ODIOSO che per certi versi va oltre il fenomeno degli abusi sui minori perché istituzionalizza una pratica che è una consuetudine in alcuni paesi e un portato della povertà e dell’arretratezza culturale. Non esistono limiti all’uso e all’abuso sui minori, una discesa all’INFERNO per moltissime bambine che si ritrovano a dover convivere con uomini vecchi e a perdere ogni speranza legata ad un futuro di crescita normale e soprattutto di poter scegliere di innamorarsi all’età giusta.

Mi piace pensare a come uno scrittore come CESARE PAVESE si sarebbe rivolto a queste donne in erba e avrebbe dedicato a loro questi versi, gridando al mondo intero la pienezza dell’esistenza quando il tempo è maturato anche per loro, senza alcuna imposizione o violenza.

Donne appassionate. Cesare Pavese

Le ragazze al crepuscolo scendendo in acqua,
quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco
ogni foglia trasale, mentre emergono caute
sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma
fa i suoi giochi inquieti, lungo l’acqua remota.

Le ragazze han paura delle alghe sepolte
sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:
quant’è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva
e si chiamano a nome, guardandosi intorno.
Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,
sono enormi e si vedono muovere incerte,
come attratte dai corpi che passano. Il bosco
è un rifugio tranquillo, nel sole calante,
più che il greto, ma piace alle scure ragazze
star sedute all’aperto, nel lenzuolo raccolto.

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