Attualità

Origami: quando la carta prende forma

By on 20/12/2013

L’Associazione YOSHIN RIU, scuola di Cultura e Discipline Orientali, ha in agenda un appuntamento fissato quasi ogni anno nella prestigiosa sede di Palazzo Barolo a Torino. Dal 14 dicembre 2013 ha inaugurato una mostra e un itinerario culturale che è nello stesso tempo, un viaggio emozionale nella cultura e nella filosofia del Giappone.

La mostra di quest’anno, vuole celebrare e far conoscere la cultura degli ORIGAMI. Il termine origami deriva dall’unione del verbo piegare “oru” e della parola carta “Kami”che per eufonia diventa gami. L’origine deriva dalla religione scintoista e gli origami erano un rito connesso alla fragilità della vita, all’accettazione della morte e si svolgevano all’interno degli spazi sacri: si trattava di un’arte coltivata da maestri. Le citazioni degli origami hanno attraversato molte discipline del sapere come in letteratura, nei fumetti, nella musica, nel teatro e anche nella moda.

COME’CONCEPITA LA MOSTRA
Vi sono tre aree tematiche: una prima sezione espone la rappresentazione del mondo (oggetti di natura),poi la rappresentazione della mente (oggetti matematici-geometrici),infine i totem simbolici ( dal gioiello ai gru della pace). Gli origami in mostra sono 300 e sono opere di artisti nazionali e internazionali che aderiscono al CDO
(Centro diffusione origami) e al NOA – Nippon Origami Association. Sono esposti nelle cantine storiche di Palazzo Barolo, mentre video didattici e descrittivi sono proiettati anche presso il MAO, museo d’Arte Orientale di Torino.

Nell’introduzione del mio post ho parlato di viaggio emozionale e l’ho fatto non a caso.
Tutto è iniziato da un foglio di carta. La carta è simbolo per eccellenza di fragilità, di trasformazione e di evoluzione, inoltre l’arte di piegare la carta ha in sé qualcosa di magico. Con poche mosse prendono vita animali, gioielli, figure geometriche e la potenza di questi manufatti semplici sta proprio nella delicatezza della loro struttura.

Tra i riti e le cerimonie tipiche del Giappone quella degli origami scandisce il tempo di un’arte paziente in cui armonia e bellezza si coniugano per costruire simboliche figure che potevano essere donate come auspici di pace.

L’atmosfera riprodotta all’interno delle cantine di Palazzo Barolo, con il contrasto ricercato tra il buio e le vetrine illuminate nelle quali prendono vita questi oggetti multicolore, induce a percorrere questo mondo in miniatura nel quale gli origami appaiono fedeli riproduzioni del mondo degli oggetti che ci circonda. La carta si rivela nello stesso tempo fragile e potente, come in maniera analoga, viene percepito un paese come il Giappone, nel quale si fondono elementi che lo caratterizzano quali: ritualità, armonia, forza e bellezza.

La mostra “ORIGAMI SPIRITO DI CARTA” è visibile fino al 16 febbraio 2014. www.mostraorigami.it

 

 

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